Ottenere la patente nautica è il primo passo importante per chi vuole navigare in sicurezza e rispettando le leggi. La prova teorica include quiz di base e di carteggio, ma ci si chiede se, dopo aver superato la teoria, si è davvero pronti per le difficoltà pratiche della navigazione.
L’esame teorico della patente nautica include quiz a risposta multipla, singola o alternativa, divisi per argomenti. Ad esempio, per la patente entro le 12 miglia dalla costa, il quiz base ha 20 domande a risposta alternativa con un massimo di 4 errori permessi.
La prova di carteggio valuta la capacità di usare la carta nautica per trovare rotte e posizioni. Ma la navigazione richiede abilità pratiche che vanno oltre la teoria, come affrontare brutto tempo, gestire emergenze a bordo e manovrare la barca in situazioni particolari, che richiedono esperienza diretta.
L’importanza della pratica
La pratica è fondamentale per formare un buon navigatore. Le scuole nautiche autorizzate offrono corsi che uniscono lezioni teoriche a sessioni pratiche in mare. Queste sono importanti per imparare le manovre, l’uso degli strumenti di bordo e le regole di sicurezza.
Durante le sessioni pratiche si impara a condurre la barca a diverse velocità, a ormeggiare e disormeggiare, a gestire le emergenze a bordo e in mare. Inoltre, è importante imparare a capire i segnali del mare, del meteo e ad adattarsi alle diverse condizioni di navigazione.
Queste sono abilità che non si imparano solo con lo studio, ma richiedono tempo in mare. Secondo le regole, per fare l’esame pratico bisogna aver fatto un certo numero di ore di navigazione certificate da un istruttore qualificato.
Come avviene la prova pratica
Dopo aver superato l’esame teorico e fatto il numero minimo di ore di navigazione, si può fare la prova pratica. Durante la prova pratica, il candidato deve dimostrare di saper usare le conoscenze imparate durante il corso. La prova si fa in mare con un esaminatore e un responsabile.
Il candidato deve fare manovre specifiche come ormeggi, disormeggi, il recupero di un uomo in mare, dimostrando di essere pronto e capace di decidere. Per la patente a vela, la prova pratica include un esame sulla teoria della vela, sulle attrezzature e sulle manovre specifiche.
Può essere chiesto anche di fare nodi marini importanti e di rispondere a domande sulle emergenze in mare, come l’uso della zattera di salvataggio e le procedure di abbandono della nave. Quindi, la prova pratica serve a vedere se si sanno le cose, ma anche se si è capaci di gestire situazioni impreviste e di prendere decisioni velocemente in situazioni difficili.
Una navigazione sicura e consapevole
Affrontare i pericoli e le difficoltà del mare richiede una competenza e una preparazione che vanno oltre il superamento dei quiz teorici dell’esame della patente nautica. Una navigazione sicura e consapevole si basa su una combinazione di conoscenze teoriche e tecniche solide e abilità pratiche acquisite con l’esperienza diretta.
Partecipare a corsi di formazione completi, che uniscano teoria e pratica, è fondamentale per sviluppare tutte le abilità necessarie a guidare e gestire una barca in modo efficace, sicuro e consapevole. Inoltre, la formazione e le competenze devono continuare a migliorare anche dopo aver preso la patente nautica.
Si consiglia di fare periodicamente corsi di formazione e di aggiornamento e fare più esperienza pratica possibile per mantenere alte le proprie capacità e abilità e per affrontare con più sicurezza tutte le difficoltà che la navigazione può presentare. È importante anche essere aggiornati sulle leggi e sulle loro modifiche.
Per concludere
In conclusione, prendere la patente nautica, anche se è importante, non garantisce da sola una preparazione completa per affrontare il mare e i suoi imprevisti. Unire teoria e pratica è fondamentale per navigare in modo sicuro e consapevole e per prendersi la responsabilità del comando.
La navigazione richiede attenzione costante, capacità di adattarsi alle diverse condizioni e la capacità di prendere decisioni efficaci velocemente anche in situazioni difficili. Per questo motivo, prendere la patente nautica è solo il primo passo di un percorso di formazione e di crescita che prevede una pratica continua e un aggiornamento costante.